Lilypad, la città “ninfea” completamente eco-sostenibile

I grandi problemi che il futuro ci pone hanno almeno un merito, quello di stimolare una nuova capacità immaginativa e progettuale. Oggi più che mai il nostro futuro appare come un territorio aperto, avventuroso, ricco di incognite, ma anche di opportunità.
Ecco quindi che l’architetto di oggi deve riassumere di nuovo il ruolo di utopista, la capacità di ideare e trovare soluzioni innovative e praticabili per risolvere tali incognite. Il designer belga Vincent Callebaut ha progettato Lilypad: una città anfibia all’insegna dell’architettura sostenibile.
Si tratta di una città green, una “ecopolis”, totalmente eco-compatibile e rispettosa della biodiversità. Progettata per ospitare le persone in fuga dall’inquinamento dal caos delle città e dall’innalzamento delle acque.
Callebaut, ispirato dall’arca di Noè, ha creato lussuose abitazioni sostenibili autosufficienti, anfibie, completamente riciclabili, e in grado, grazie alla vegetazione, di assorbire CO2 e di auto sostenersi per l’alimentazione grazie alle acquacolture. Con le Lilypad si crea quindi convivenza ed armonia tra terra e acqua, tra esseri umani e oceano.
Il progetto prevede la totale assenza di automobili, e la possibilità di ospitare circa cinquantamila abitanti avvalendosi solamente dell’energia prodotta in loco tramite turbine eoliche e pannelli solari, sfruttando i giardini sulle coperture per la produzione di cibo.
Tra utopia e pragmaticità, quella di Callebaut è la visione di un mondo più equo e naturale, ma senza dubbio anche più poetico. Il tentativo di anticipare futuri stili di vita inventando nuovi mondi sostenibili ed in fondo, più umani (…)

Fonte: ioArchitetto.it
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